Betty Vuk, medaglia di bronzo all'European Cup di Sarajevo

Dove avevamo lasciato Betty Vuk? Sul tetto del judo europeo universitario, capace di imporsi, nella rassegna continentale Eusa, per due stagioni consecutive. E la ritroviamo, nell’European Cup di Sarajevo, sempre sul podio. Betty è di bronzo nella categoria -78 chili e non riesce a nascondere la soddisfazione. Anche perché si tratta di un podio importante nel contesto di un’annata particolare, che la portata a indossare i colori della nazione croata.

“Sono emozionata - racconta Betty Vuk -, questa medaglia e il cambio di bandiera sono arrivati dopo più di un anno che non combattevo nel circuito internazionale, dopo un anno di tanti cambiamenti e tante indecisioni. Tra cui cruciale è stato il CUS Bologna che mi ha spronato a rimettermi in pista per l’edizione 2025 dei campionati europei universitari. Posso dire che è da qui che è ricominciato tutto. Poi negli ultimi mesi sono riuscita a raccogliere la motivazione che mi era rimasta e l’ho utilizzata per cambiare tutto, trasferendomi nella nazione natale dei miei genitori, da cui ho acquisito la doppia cittadinanza, e iniziando un nuovo percorso qui. Per quanto riguarda la gara, è andato tutto per il verso giusto, fino a che in semifinale ho perso la concentrazione, e da una posizione iniziale di vantaggio, ho perso al golden score, che sarebbe poi l’overtime del judo.

Ma riconosco che sono sbagli dovuti alla mancanza di esperienza dell’ultimo periodo e quindi non la vedo come una vera sconfitta! Ho tante esperienze che mi aspettano in questo secondo semestre dell’anno e non vedo l’ora di affrontarle tutte!”.

Dando una mano, probabilmente, al mondo del CUS Bologna con il quale ha condiviso stagioni importanti.

Ufficio stampa - CUS Bologna ASD

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