European Universities Games 2026: l'Alma Mater è sul tetto d'Europa!

Due anni dopo - dodici mesi fa un mezzo passo falso in un quarto di finale con le turche della Yasar University che curiosamente chiudono quinte, dopo essere state cancellate dalle Due Torri - l’Università di Bologna torna sul tetto d’Europa. Succede a Salerno dove sono in programma i campionati europei universitari Eusa. Succede nel volley femminile dove l’Alma Mater Studiorum, con l’eccezione del 2025, domina incontrastata dall’inizio di questo decennio.

Eppure non è semplice perché a Salerno, dall’altra parte del campo, ci sono le lituane della Vytautas Magnus University. E se le cussine, in semifinale, hanno vinto in rimonta, e solo al tiebreak, le baltiche, in semifinale, hanno annientato, 3-0, le romene dell’Ovidius University. E siccome le romene, nella finale per il bronzo, non fanno sconti all’Hungarian University of Sports Science che aveva messo in crisi le cussine, 3-0, c’era da ipotizzare una finale scritta. Ma per le lituane.

Invece l’Unibo parte benissimo, 25-15 il primo set che va via veloce. Il secondo è ancora più rapido, 25-12. E lì, forse, c’è l’unico passaggio a vuoto delle biancorosse che, sotto per 14-16, si riportano avanti, 22-19. Bastano tre punti per l’Europa. I punti sono sei, ma delle lituane, 22-25 e tutto da rifare nel quarto set. Nella quarta frazione succede l’esatto contrario: sul 12-15 le baltiche sembrano in controllo. Invece no, controsorpasso CUS Bologna. Attacco vincente di Sara Fontemaggi che firma anche il successivo ace. Poi la chiude, Chiara Marinucci e per le ragazze dell’Alma Mater Studiorum può partire il solito ritornello: “Siamo noi, siamo noi, le campionesse d’Europa siamo noi”. Con Giulia Galletti che porta a casa anche il titolo di mvp.

Ecco il giudizio del coach, il sempre presente (anche nei trionfi passati) Leonardo Palladino. “Ho affrontato questa finale senza conoscere molto della squadra avversaria. Abbiamo iniziato benissimo, pensando a fare quello che sappiamo fare benissimo. E abbiamo cominciato bene portandoci sul 2-0. Poi, come è accaduto anche durante il torneo, ci siamo un po’ perse. Ma nel quarto, ci siamo ripresi tutto con gli interessi. E a questo punto siamo di nuovo sul tetto d’Europa. Con merito”.

E Sofia Migliorini? “Una partita molto emozionante perché c’era tanto pubblico. Siamo partite bene. Poi, ci siamo un po’ smarrite nel terzo e nella quarta frazione. Ma ci siamo riprese perché siamo un gruppo unito e coeso. E grazie a questo possiamo dirci campionesse di questa rassegna Eusa”.

Chiusura con Chiara Marinucci:“La partita inizialmente è andata a favore nostro. Poi, però, abbiamo patito un po’ la stanchezza e loro sono cresciute. Ma siccome siamo una squadra unita, l’abbiamo portata a casa”. Mentre Alice Trampus conquista la palma di miglior realizzatrice della finale.

Il tabellino: Chiara Tarantino, Beatrice Bacchilega 4, Sofia Ceroni 10, Sofia Cangini, Camilla Ioli, Lucia Mercolini, Tea Reggiani, Sofia Migliorini 11, Alice Trampus 15, Sara Fontemaggi 10, Erika Bendoni, Arianna Gambini, Giulia Galletti 5, Chiara Marinucci 7.

Allenatore Leonardo Palladino, vice Ilaria Gaiani, team manager Dalila Modestino, official Alessandro Vitti e Agostino Briatico, arbitro Luca Frazzoni.

Ufficio stampa - CUS Bulogna ASD

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